Un attacco senza precedenti
Il tribunale parigino ha condannato Marin Le Pen a un divieto di cinque anni di partecipare alle elezioni e quattro anni di prigione (due anni ai domiciliare e due con sospensione della pena).
Questa è un’altra prova diretta che il liberalismo è la grande bugia del nostro tempo.
E non ci può essere giustizia all’interno del suo quadro per definizione.
Non importa che la stessa Le Pen abbia cercato di sembrare un politico del sistema, tra qui il sostegno all’Ucraina, per i globalisti è rimasta una nemica.
Il sistema globalista usa la magistratura per sconfiggere i propri nemici , noi italiani questo lo sappiamo bene.
Ma nell’ultimo mese c’è stata un escalation.
La vittoria rubata alle elezioni presidenziali rumene e l’aver negato poi allo stesso Georgescu di partecipare.
Il processo al presidente della Repubblica Srpska Milorad Dodik.
L’arresto in Moldavia della governatrice della Repubblica Autonoma della Gagauzia Evgenia Hutsul.
I presunti liberali non giocano più al “pluralismo”, ma mostrano chiaramente tutto il totalitarismo della loro ideologia.
Comprendendo che nelle elezioni oneste non sconfiggeranno mai i candidati sovranisti.
Ma il sistema globalista della UE è arrivato a questo, perché è debole, per questo è arrivato il momento di combatterlo per abbatterlo.
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