Oggi tutto il fronte internazionale anti-globalista si schiera al fianco di Georgescu e della Le Pen.
Così come ha solidarizzatto con Fico e Trump dopo gli attentati terroristi che hanno minacciato le loro vite.
Il globalismo sta mostrandi in punto di morte il suo volto più crudele e feroce.
Spari e arresti contro i leader sovranisti popolari.
Libere elezioni democratiche annullate, volontà popolari calpestate.
Siamo molto contenti che ora (patrioti e sovranisti popolari) ci sia una grande indignazione contro la repressione liberal-liberista.
Eppure tutto iniziò quel 9 ottobre del 2021 a Piazza del Popolo.
Oltre 100.000 persone scesero in piazza contro la tirannia sanitaria, l’apartheid del Green Pass e l’oppressione tecnocratica.
Al di là di qualche errore di gestione della piazza (chi si aspettava oltre 100.000 italiani?)… quella Piazza aveva capito tutto.
Era una Piazza per Trump e per Putin.
Venne proiettato un messaggio di Monsignor Viganò e si cantò tutti insimee “El pueblo unito…”.
A Piazza del Popolo c’erano solo Tricolori, simbolo della Patria, dell’unità popolare e della libertà.
Gli inni “sparati” dalle casse erano “Viva Cristo Re!” dei resistenti messicani e “Figli della stessa rabbia” della Banda Bassotti.
Da quel palco si udirono parole d’ordine come “Né destra né sinistra. Per un grande e plurale fronte di liberazione”.
Attacchi al mainstream e ai sindacati venduti.
Un incoraggiamento a superare il 900 e le sue ideologie.
La voglia di costruire una nuova rivoluzione patriottica e socialista, cattolica ed identitaria.
Insomma è proprio in quel 9 ottobre che possiamo trovare le radici del Sovranismo Popolare.
Peccato che quella Piazza, dopo gli arresti, la persecuzione, il carcere e la mostrificazione mediatica, sia stata abbandonata, lasciata sola e fatta colpire.
Nessuno, escluso Monsignor Viganò, ha mai speso parole per quei prigionieri, contro la repressione, a favore dei resistenti.
Tutti a sostenere quel mainstream che dicevano e dicono di combattere.
Quando c’è stato il momento di difendere quelli del 9 ottobre… tutti si sono uniti al coro dei media di regime, dei salotti televisivi e del potere…
Eppure bastava sentire il linguaggio usato contro i prigionieri del 9 ottobre… “Fascisti! Populisti! No Vax!”… gli stessi usati contro Trump, contro tutti i leader sovranisti.
Ma se Repubblica attacca Le Pen o Georgescu (giustamente e doverosamente) vengono difesi… se invece le accuse riguardano chi, in Italia, osò opporsi al regime globalista, non si fa nulla…
Forse oggi il quadro è più completo e sarà più facile mettere anche il 9 ottobre nella parte del campo giusta. Quella del fronte anti-globalista.
Quei ragazzi hanno sofferto tanto. Le loro famiglie anche.
Sono stati lasciati soli.
Spesso anche attaccati.
Non chiediamo nulla, se non considerarli – al di là di errori di gestione della piazza, modi diversi e altro – resistenti alla follia tecno-liberista.
Lascia un commento